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Come riconoscere un vero mobile Vintage?


 

In foto: Credenza anni 40 in vendita su legrenier.it

Come riconoscere un vero mobile Vintage da una replica o da un prodotto realizzato di recente con materiali antichizzati o nuovi del tutto, non è impresa sempre facile. 

Il primo consiglio è, ovviamente, rivolgersi a rivenditori specializzati che trattano esclusivamente arredi autentici.

Potete contattarci per qualsiasi dubbio in merito, nel frattempo, con questo articolo proveremo a darvi qualche consiglio semplice da seguire.

 

    Nel caso di arredi quali tavoli, credenze, armadi, comò e comodini, le prime cose da osservare sono lo stile, la fattura, i materiali ed i colori. Ogni epoca ha le proprie caratteristiche e qualche dettaglio che ne svela l’età.

    CONSIGLIO 1 - Osservate i materiali. Il legno è un materiale “vivo” e mostra la sua età più di tutti: con il tempo perde elasticità e tende a seccare. Graffi, fratture, imperfezioni vanno osservati con cura. Un graffio di un colore più chiaro del resto della superficie, così come una frattura con spigoli vivi saranno probabilmente recenti e non proprio datati.

      Se ve ne sono, osservate i cassetti, tirateli fuori e controllate gli incastri e materiali: spesso sono ricostruiti ma in caso contrario sono elementi che aiutano la datazione.

        CONSIGLIO 2 - Se il mobile è dipinto controllate le vernici. Le vernici date da poco non hanno la patina dell’antico (vedi consiglio 3). Inoltre soffermatevi con lo sguardo alle parti con eventuali scrostature. Se l’effetto invecchiato o used è stato realizzato di recente, anche queste imperfezioni risulteranno piuttosto omogenee e tra loro tutte simili.
            CONSIGLIO 3 - Imparate a riconoscere la patina, questa è l’essenza del Vintage. Il tempo e la polvere si accumulano sui piani dei mobili, rendendo le superfici bianche o chiare più giallognole mentre le superfici scure tendono a perdere colore virando verso il grigio.

              I prodotti di recente fattura anche se hanno effetti che “sanno d’antico” hanno colori piuttosto definiti non consumati dal tempo, non presentano variazioni casuali dell’intensità della tinta, come potrebbe accadere se, ad esempio, una parte di un mobile fosse stata esposta alla luce diretta del sole.

                CONSIGLIO 4 - Cambiate punto di vista, rovesciate il mobile altrimenti chinatevi voi stessi. Tutti gli oggetti Vintage vanno visti al contrario. Potrete scoprire le parti nascoste che “non mentono mai” anche perché difficilmente vengono rifinite. Potrete notare fori di tarli, riparazioni e, soprattutto chiodi, viti e giunture.

                  In generale, i mobili più antichi hanno ben pochi elementi che non siano legno e colla. I chiodi irregolari, uno diverso dall’altro, grossolani, sono più antichi (fino alla prima metà del novecento). Le viti, invece, si sono diffuse nel dopoguerra. Le viti anni 50 saranno sicuramente arrugginite, con una testa tondeggiante, un solo spacco (a taglio), filetto consunto che presenta un passo piuttosto ampio rispetto alle viti più recenti. Infine, le giunture più massicce, complesse e con più incastri sono tipiche dei mobili più antichi.

                  Per il resto è tutta questione di esperienza: bisogna farci l’occhio! Speriamo, intanto, che questi pochi e semplici consigli, potranno esservi utili. Buon acquisto.


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